Trattamenti ortodontici

Trattamenti ortodontici

Il più delle volte i genitori di piccoli pazienti (dai 6 anni d’età fino ai 10-11 anni) ci portano i figli per sistemargli i “denti storti”. Cioè per risolvere un problema estetico: quei denti sono brutti a vedersi per l’espressione del viso che danno al figlio. In fondo è un sano istinto: spesso (non sempre però) bellezza espressiva e buona funzione si accompagnano insieme. Basta non esagerare con la bellezza ricercata al di là della propria natura personale.

Spesso questi genitori non si rendono conto dei problemi disfunzionali dei loro figli o non li collegano alla bocca: respirano male, respirano dalla bocca anziché dal naso, soffrono di allergie, deglutiscono male, anzichè masticare prolungatamente danno quattro masticate e ingollano il cibo (per poi magari soffrire di digestione cattiva, alitosi, e di cattivo alvo: cioè stitichezza e/o diarree). Una cattiva respirazione è in relazione a mascellari (mascellare superiore e mandibola) iposviluppati, che recano difficoltà respiratorie, con palato stretto e ogivale, setto nasale storto e coane nasali asimmetriche.
Tutto ciò perchè da piccoli non hanno dapprima avuto allattamento naturale al seno e poi non hanno masticato bene (la “palestra masticatoria” con cibi consistenti e duri è di vitale importanza: oggi i bambini mangiano merendine e budini, e se gli proponi una bella carota cruda o una crosta di parmigiano ti guardano inorriditi!).

Quali trattamenti ortodontici?

Per chi necessita di ortodonzia, il mio consiglio è di rivolgersi a colleghi che prediligono l’ortodonzia miofunzionale con apparecchi rimovibili. Va iniziata quanto prima: più si tergiversa e si rimanda, più peggiora la situazione poiché si perde l’occasione di guidare la buona crescita delle ossa basali (della mandibola e del mascellare superiore), sulle quali si innesta l’osso alveolare funzionale che accoglie e sorregge le radici dei denti. Dopo il giro della pubertà (11-13 anni) oramai si può poco pretendere per uno sviluppo delle ossa basali; e l’ortodonzia può lavorare quasi solo sull’osso alveolare e sui denti da spostare. Non condivido quel consiglio di aspettare i dodici anni per poi fare l’ortodonzia fissa (”biomeccanica”). Prima si comincia (anche a tre anni d’età, se il bimbo si lascia prendere le impronte) e meglio è.
Il concetto è semplice: se volete guidare la crescita di un glicine, lo fate quando i rametti sono verdi e teneri e sottili o aspettate che diventino legno scuro e spesso?